Incoterms 2010 – Le regole per il commercio internazionale

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Tempo di lettura: 5 minuti

Nelle trattative commerciali in ambito internazionale non è sufficiente accordarsi sul prezzo della merce.

Oltre a questo, infatti, occorre individuare una serie di termini di vendita, detti INCOTERMS, accettati a livello internazionale, atti a codificare le responsabilità e i costi di cui devono farsi carico tutti i soggetti coinvolti durante la compravendita (ovvero l’import/export).

Quando si richiede un preventivo a un fornitore, perciò, bisogna specificare anche quale Incoterm si intende utilizzare per regolamentare il trasporto della merce.

Come puoi facilmente immaginare, infatti, il costo della stessa può variare anche in modo significativo se le spese di trasporto sono addebitate a venditore o acquirente.

Ti stai affacciando per la prima volta al mondo delle transazioni internazionali?

Se la tua risposta è sì, questo articolo ti guiderà alla scoperta delle prassi che regolano il commercio internazionale e ti fornirà una panoramica completa sulle condizioni INCOTERMS.

Se, invece, sei uno spedizioniere che già da tempo si occupa di spedizioni in Paesi diversi da quello di origine, in fondo all’articolo trovi una tabella con l’ultima versione degli INCOTERMS da consultare secondo le tue necessità.

Ma iniziamo chiarendo qualche dubbio..

Cosa sono gli Incoterms?

Con il termine Incoterms, acronimo inglese di “INternational COmmercial TERMS”, ossia “Termini Commerciali Internazionali”, vengono identificate le pubblicazioni della International Chamber of Commerce (ICC) che definiscono costi, obblighi e rischi a carico di venditore e acquirente nel caso di una transazione di merci internazionale.

Il loro scopo principale, perciò, è quello di disciplinare la resa delle merci nei contratti che implicano il passaggio della frontiera.

Gli Inconterms sono il risultato dell’attività di codifica e standardizzazione operata dalla Camera di Commercio Internazionale sulla base delle clausole usate comunemente nella prassi del commercio internazionale.

Queste pubblicazioni vengono periodicamente aggiornate in modo da restare al passo con le ultime disposizioni in materia di import/export e soddisfare le aumentate esigenze di sicurezza nel settore dei trasporti.

La prima versione fu pubblicata nel 1936 ed è nota come “Incoterms 1936”.

Successive modifiche furono apportate nel 1953, 1967, 1976, 1980, 1990 e in ultimo negli Incoterms 2000.

E oggi?

L’ultima versione aggiornata: Incoterms 2010

La pubblicazione delle ultime revisioni degli Incoterms ogni dieci anni (1990, 2000, 2010).

La versione aggiornata, perciò, è quella degli Incoterms 2010.

Questa revisione, entrata in vigore il 1° gennaio 2011, ha ridotto i termini commerciali da 13 a 11.

Inoltre, ha introdotto una differenziazione delle clausole commerciali in due categorie:

  • clausole applicabili a qualsiasi modalità di trasporto (EXW, FCA, CPT, CIP, DAT, DAP, DDP);
  • clausole esclusive per il trasporto marittimo (FAS, FOB, CFR, CIF).

Per la fine del 2019 è attesa la pubblicazione degli Incoterms 2020, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2020.

Adesso ti starai chiedendo una cosa..

Come funzionano gli Incoterms?

Facciamo un po’ di chiarezza.

I termini Incoterms si applicano esclusivamente ai contratti di vendita internazionale di beni mobili e permettono di dare un’esatta ripartizione delle responsabilità in caso di perdita, danni e costi derivanti dalla consegna della merce.

Non regolamentano altri aspetti della compravendita quali, per esempio, il contratto di trasporto delle merci.

Il loro utilizzo permette di disciplinare i seguenti aspetti del commercio internazionale:

  • modalità di trasporto;
  • momento del passaggio del rischio da venditore a compratore;
  • allocazione dei costi di trasporto, assicurazione e movimentazione;
  • responsabilità per l’ottenimento dei documenti di import/export;
  • luogo della consegna.

È bene specificare che gli Incoterms sono incorporati nel contratto solo se espressamente richiamati dalle parti. Non hanno, infatti, un carattere normativo prescrittivo e, pertanto, non è obbligatorio utilizzarli.

Affinché possano essere considerati parte integrante del contratto, devono, perciò, essere chiaramente identificabili e riprodotti secondo le modalità previste dalla ICC usando il seguente formato:

clausola Incoterms + luogo convenuto + Incoterms 2010

Ad esempio: FAS Milano Incoterms 2010.

Bisogna specificare, inoltre, che essendo un accordo esplicito tra le parti, nulla vieta di richiamare nel contratto una versione delle regole anteriore al 2010 (per esempio Incoterms 2000).

Infine, l’indicazione del luogo convenuto deve essere tale da garantire una interpretazione uniforme.

Pertanto, maggiore è l’accuratezza con cui si riporta la posizione (indirizzo, riferimenti geografici univoci), maggiore sarà la garanzia di esecuzione della clausola.

Un utilizzo non conforme a quello indicato dalla ICC potrebbe comportare, in caso di controversia, l’applicazione da parte del Giudice o dell’Arbitro degli usi commerciali locali in ragione della legge applicabile, senza tenere conto degli Incoterms pattuiti tra le parti.

TABELLA GRUPPI INCOTERMS 2010

Incoterm 2010 sono convenzionalmente suddivisi in quattro Gruppi, in funzione della ripartizione degli obblighi e dei rischi tra acquirente e venditore:

  • Gruppo E (da “Ex”, partenza): l’unica sigla facente parte di questo gruppo, Incoterms ExWorks, definisce le compravendite in cui le responsabilità maggiori sono a carico dell’acquirente.
  • Gruppo F (da “Free”, franco): le sigle facenti parte di questo gruppo definiscono rapporti commerciali in cui il venditore si accolla spese e rischi del trasporto fino alla consegna delle merci al vettore, mentre da questo punto in poi della spedizione l’obbligo è a carico del compratore.
  • Gruppo C (da “Cost” o “Carriage”): le sigle facenti parte di questo gruppo comprendono quelle clausole che assegnano al venditore i costi del trasporto presso la località stabilita, ma non i relativi rischi.
  • Gruppo D (da “Delivered”, consegnato): le sigle del gruppo D sono quelle che assegnano le più alte responsabilità del trasporto (spese e rischi) al venditore, fino alla consegna.

Incoterms 2010 in dettaglio

Dopo aver visto cosa sono, come funzionano e in che gruppi sono suddivisi gli incoterms , vediamo più in dettaglio i singoli termini definiti dagli Incoterms 2010 con la corrispondenza delle diverse clausole Incoterms in italiano.

Incoterms ExW

Ex Works / Franco Fabbrica

Se si acquista della merce con resa Ex Works, i costi e delle responsabilità dell’intero trasporto, a partire dal luogo in cui sono presenti le merci da prelevare, viene sostenuto interamente dall’acquirente.

Incoterms FCA

Free Carrier / Franco Vettore

Utilizzando gli FCA Incoterms, il venditore ha la responsabilità di far arrivare le merci fino al punto concordato con l’acquirente (magazzino, terminal, ecc.) dove verranno consegnate ad un vettore. Effettuata la consegna al vettore, i costi e le responsabilità sono a carico del compratore, mentre lo sdoganamento in export resta a carico del venditore.

Incoterms FAS

Free Alongside Ship / Franco sotto bordo

Clausola riservata al trasporto marittimo. Il venditore si fa carico di spese e responsabilità del trasporto fino alla consegna delle merci “a banchina” nel porto d’imbarco.

Incoterms FOB

Free On Board / Franco a bordo

Clausola riservata al trasporto marittimo. Diversamente dalla precedente, la clausola assegna costi e rischi al venditore fino alla consegna delle merci a bordo della nave, inclusa l’operazione in dogana per l’esportazione.

Incoterms CFR

Cost and freight / Costo e Nolo

Clausola riservata al trasporto marittimo. In questo caso il venditore si assume i costi del trasporto fino al porto di destinazione, mentre i rischi sono a carico dell’acquirente dal momento in cui le merci sono a bordo della nave fino a destinazione.

Incoterms CIF

Cost Insurance and Freight / Costo, Assicurazione e Nolo

Clausola riservata al trasporto marittimo. Il venditore si assume i costi del trasporto e i rischi fino al porto di destinazione. Le spese di assicurazione a carico del venditore si intendono come copertura minima.

Incoterms CPT

Carriage paid to / Trasporto pagato fino a

Utilizzando questa clausola il venditore ha la responsabilità di far arrivare le merci fino al punto concordato con l’acquirente (banchina, magazzino, terminal, ecc.) incluso l’eventuale consegna ad un vettore, i costi dello sdoganamento per l’export e della spedizione fino al punto di consegna, mentre i rischi del trasporto sono a carico del compratore. Questa resa è spesso utilizzata in caso di trasporto via aerea.

Incoterms CIP

Carriage and Insurance paid to / Trasporto e Assicurazione pagati fino a

La clausola CIP segue quanto previsto dall’Incoterms CPT a meno di una differenza. In questo caso, il venditore, oltre ai costi e alle responsabilità del trasporto fino al luogo di destinazione, ha l’obbligo anche di coprire l’assicurazione della merce.

Incoterms DAT

Delivered at terminal / Reso al terminal

Questa clausola è l’unica che include le spese di sbarco o scarico. Al venditore spettano i costi e rischi derivanti dal trasporto delle merci fino al punto concordato indicato in modo esplicito (che può essere un magazzino, un aeroporto, una banchina portuale, un terminal stradale o ferroviario). Al compratore restano imputate le operazioni doganali per l’import e i costi relativi.

Incoterms DAP

Delivered at Place / Reso al luogo di destinazione

Utilizzando la resa DAP, il venditore si occupa di coprire costi e rischi della spedizione fino a un luogo concordato, escludendo le spese di sdoganamento (a carico dell’acquirente).

Incoterms DDP

Delivered Duty Paid / Reso Sdoganato

Questa clausola è l’opposto della resa Incoterms Ex Works. Sarà il venditore a farsi carico di costi e rischi per tutto il trasporto fino al luogo di destinazione, incluse le responsabilità dello sdoganamento.

Conclusioni

Eccoci arrivati al termine di questa lunga panoramica dedicata agli Incoterms.

Conoscere le regole del trasporto merci internazionale è fondamentale per gestire al meglio le tue spedizioni e ottenere le migliori condizioni di trasporto per la tua merce.

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