Documenti obbligatori per il trasporto di merci

Documenti di trasporto merci obbligatori
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Tempo di lettura: 5 minuti

Quali sono i documenti obbligatori per il trasporto di merce

I documenti obbligatori per il trasporto merci sono:

  • DDT 
  • LDV
  • PACKING LIST
  • DOCUMENTO DI ORIGINE
  • CMR
  • Analizziamo insieme le funzioni di questi documenti: chi li emette, a cosa servono e quali informazioni contengono.

    IL DDT o Documento di Trasporto

    È il documento che serve a certificare il trasferimento di materiali da cedente a cessionario, attraverso il trasporto dello stesso. Questo è vero sia che il trasferimento venga effettuato in conto proprio dal mittente o dal destinatario, sia che lo stesso venga affidato ad un trasportatore.

    Il DDT viene emesso dal committente. Deve essere emesso prima della consegna o della spedizione della merce con l’indicazione degli elementi principali dell’operazione (in alcuni casi può anche essere sostituito dalla fattura accompagnatoria). Il documento è in formato libero, ossia nessun vincolo di forma, dimensioni o tracciato e deve essere emesso in un minimo di due copie: una deve essere trattenuta e conservata dal cedente; l’altra deve essere consegnata al cessionario in accompagnamento alla merce ceduta e trasportata.

    Il DDT deve riportare i seguenti dati:

  • il numero progressivo;
  • i dati societari: nome e cognome in caso di persone fisiche o ragione sociale e relativamente al soggetto cedente il suo numero di partita IVA;
  • la data;
  • le generalità del cedente e dell’incaricato al trasporto;
  • la quantità dei beni trasportati suddivisa per voce/articolo;
  • il numero di colli;
  • il peso dei beni da trasportare;
  • l’aspetto esteriore dei beni (cassoni, scatole, sfuso, vassoi, bobine, ecc. oppure “a vista”);
  • la descrizione dei beni trasportati con l’indicazione della natura e qualità degli stessi.
  • Anche se non obbligatorio, è opportuno che il documento di trasporto rechi l’indicazione della causale del trasporto (vendita o movimentazione a titolo non traslativo, quale ad esempio conto lavoro, riparazione, campionatura, esposizione, ecc.) e il termine di resa del trasporto. Nelle note, per agevolare le fasi di accettazione merci del ricevente, si può specificare facoltativamente la quantità dei pallet (se applicabile), a meno che non sia allegata una distinta di imballaggio (detta packing list).

    Ecco un esempio DDT documento di trasporto per il trasporto merci nazionale

    LDV o lettera di vettura internazionale

    Viene emessa dal mittente o, spesso, dallo spedizioniere, in qualità di committente del trasporto, su richiesta del vettore. Il modulo della lettera di vettura deve essere compilato al momento del carico delle merci dal mittente e dal vettore, ognuno per le parti di propria competenza. Il primo è consegnato al mittente. Il secondo, di competenza del destinatario, accompagna la merce fino a destino. Il terzo è trattenuto dal vettore, regolarmente controfirmato per ricevuta della merce.

    La lettera di vettura contiene le condizioni di trasporto e deve recare le seguenti indicazioni obbligatorie:

  • data e luogo di emissione
  • nome e indirizzo del mittente
  • nome e indirizzo del vettore
  • nome ed indirizzo del destinatario
  • nome ed indirizzo del luogo di destinazione, se diverso dal destinatario
  • natura, peso, quantità e/o numero delle cose da trasportare
  • indicazione degli eventuali punti obbligati di transito per le operazioni doganali
  • istruzioni relative alle spese di trasporto, se pagato in partenza o a destino, preferibilmente utilizzando le rese codificate negli Incoterms
  • indicazione e classificazione dell’eventuale merce pericolosa ADR
  • solitamente, specialmente nel caso di trasporto a carico completo, vengono riportati anche i dati di immatricolazione del mezzo di trasporto.
  • La merce può viaggiare anche se accompagnata da una fattura immediata che in alcuni casi sostituisce il DDT ed ha anche valenza come LDV.

    Ecco un esempio di LDV lettera di vettura per il trasporto di merci nazionale

    Supponiamo che un’azienda con sede a Bari, chiede il ritiro e la spedizione delle proprie merci da parte di un’azienda di trasporto. L’azienda mittente quindi, emetterà un DDT avente come numero il n.99. L’azienda di trasporto il fornitore che prenderà in carico quelle merce è obbligato a registrare quella spedizione con lo stesso numero, quindi il n.99. L’azienda di trasporto, a sua volta, affiderà a questa spedizione una LDV associata, con un numero diverso da quello del DDT, es. LDV n. NA C/145, utile all’interno dell’azienda di trasporto. Ma il numero di riferimento della merce è sempre il il numero di DDT.

    Spesso succede che l’azienda di trasporto a cui la merce è stata affidata, non ricopra quella tratta o che i mezzi e gli autisti a disposizione siano già impegnati in altre spedizioni, e, quindi che affidi la spedizione ad un sub-vettore. Il sub-vettore, a suo volta, registrerà obbligatoriamente quella spedizione con lo stesso numero di DDT di origine, emessa dell’azienda mittente. La LDV, invece, potrebbe avere un numero diverso dal primo (NA C/145)essendo un numero di riferimento interno.

    È evidente che qualora le parti coinvolte volessero avere informazioni riguardanti quella spedizione, userebbero come riferimento il numero del DDT di origine, l’unico che resta invariato.

    I documenti obbligatori per il trasporto merci internazionale.

    Il  CMR

    È il documento che accompagna il trasporto di merci internazionali su strada, utile anche per il trasporto intermodale con parte del percorso effettuato via mare, aria o ferro. Se si verifica un’interruzione del trasporto (es. scarico della merce stessa su un’altro mezzo) i documenti necessari, in questo caso, saranno quelli relativi al nuovo tipo di trasporto.

    Il CMR deve essere debitamente compilato quando la merce viene caricata sia dal mittente sia dal vettore, che devono riempire le sezioni di loro competenza. I campi di testo di questa lettera di vettura sono compilati in tre lingue maggiori, con relative traduzioni sul retro in altre tre lingue.

    Per il trasporto di merci particolarmente a rischio o considerate pericolose, ADR, si rendono necessarie delle informazioni aggiuntive. Il CMR è in allegato ai documenti originali della merce e ai certificati di provenienza da cui si possono ricavare tutte le informazioni della merce in viaggio, e possono essere in inglese o nella lingua di origine della merce stessa.

    Il CMR elenca tutte le condizioni di trasporto della merce e deve necessariamente riportare i seguenti dati, obbligatori per legge:

  • luogo e data di emissione
  • dati del mittente
  • dati del vettore
  • dati del destinatario
  • specifiche dell’indirizzo di destinazione, qualora questo sia diverso dal destinatario
  • tipologia, quantità e peso degli oggetti trasportati
  • specifiche su chi deve sostenere le spese di trasporto
  • indicazione della pericolosità della merce
  • eventuali punti obbligatori a livello doganale

  • La packing list

    Si tratta del documento che permette ai funzionari della dogana la corretta verifica di tutta la merce da esportare. La produzione di tutti questi documenti dovrebbe avvenire in inglese al fine di facilitare le operazioni a livello internazionale ed evitare incomprensioni.

    Il documento di origine

    Questo dato potrebbe sembrare banale ma non lo è, soprattutto quando si esportano prodotti di tipo semilavorati, come ad esempio quelli alimentari. In questo caso, i documenti maggiormente diffusi risultano essere:

  • Il titolo unico di trasporto, utile a tracciare attraverso i paesi di transito lo spostamento delle merci;
  • I certificati di NON manipolazione, rilasciati sempre da paesi di transito.
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