Come diventare camionista: guida alla professione

Vorresti intraprendere la professione del camionista ma non sai come iniziare? In questo articolo troverai tutti i consigli e le notizie utili per diventare un vero professionista del trasporto.
Professione camionista
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Tempo di lettura: 6 minuti
Nella prima parte dell’articolo, cercheremo di far luce su tutti gli aspetti che riguardano la professione del camionista, dalle mansioni alla formazione professionale, per poi focalizzarci, nella seconda parte, sulle prospettive di carriera e su quanto guadagna un camionista.

Se invece sei già un autotrasportatore e senti sia giunto il momento di metterti in proprio, leggi fino in fondo per sapere come diventare padroncino.

Le mansioni del camionista

Per svolgere la professione del camionista, o meglio, dell’autotrasportatore, non basta solo provare l’ebbrezza di salire sul camion e guidarlo per trasportare la merce, ma dovrai anche occuparti di aiutare a caricare e scaricare i prodotti trasportati.

È un mestiere stimolante perché ti consente di viaggiare, di conoscere nuova gente e di vedere sempre posti diversi. Tuttavia, allo stesso tempo, comporta un investimento mentale e fisico non indifferente. Vediamo insieme cosa fa il camionista.

Le mansioni del camionista includono:  

  • controllo delle operazioni di carico delle merci sul camion;
  • verifica dello stato del carico e compilazione dei documenti di trasporto (ddt);
  • pianificazione delle operazioni di trasporto (tratta chilometrica, tempistiche previste per la consegna);
  • controllo e monitoraggio delle condizioni del veicolo prima di ogni viaggio, prestando particolare attenzione alla sicurezza;
  • trasporto  delle merci fino al luogo di destino;
  • monitoraggio dei livelli di carburante, di olio; controllo dello stato dei filtri e quello dei pneumatici;
  • cura delle operazioni di scarico e consegna a destino della merce trasportata.

  • La formazione per diventare camionista

    Per diventare un camionista professionista, la sola passione non basta: ti serve un percorso formativo specifico perché, e dovresti saperlo, guidare un camion non è come guidare un’automobile. Servono determinati requisiti. Quali sono? Vediamoli insieme.

    Patente C

    Per diventare camionista è richiesta la patente C. Tuttavia, dal 19 gennaio 2013, per guidare camion di limitato tonnellaggio (fino a 7,5 tonnellate) è possibile conseguire la patente C1, che è una patente “più piccola” rispetto alla C.

    Per il trasporto professionale, e non solo per conto proprio, avere la sola patente C o C1 non è sufficiente e lo vedremo più avanti. Ovviamente, prima di prendere la C, dovrai essere in possesso della patente di tipo B perché sia l’esame teorico che l’esame pratico sono differenti. Per per questo motivo occorre sostenerli entrambi.

    Quali sono i requisiti?

  • aver compiuto 21 anni di età;
  • essere in possesso della patente B;
  • possedere acutezza visiva pari a non meno di 12/10 complessivi, e con un minimo di 4/10 per occhi.  Questa cifra può essere raggiunta anche con correzione per mezzo di lenti;
  • avere un udito integro;
  • essere dotati di una regolare funzionalità degli arti.

  • Quali sono i veicoli che potrai guidare con la patente C?

    La patente C ti permetterà di guidare principalmente autocarri e veicoli adibiti al trasporto delle merci. Durante l’iter formativo previsto per il conseguimento della patente C, apprenderai tutto quello che ti occorre sapere per guidare:

  • autoveicoli destinati al trasporto di cose (merci) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, anche se trainanti un rimorchio leggero (cioè fino a 750 kg);
  • macchine operatrici eccezionali, quali gru o scavatori;
  • tutti i veicoli conducibili con le patenti AM, B e C1.

  •  Cosa imparerai?

  • come aggirare l’ostacolo alla visibilità causata dalle dimensioni del veicolo;
  • l’influenza del vento;
  • tutte le normative e le novità vigenti in tema di volume, peso e dimensioni;
  • la regolamentazione prevista sulle ore di guida e di riposo;
  • l’utilizzo del cronotachigrafo;
  • i sistemi di frenata;
  • il comportamento da assumere in caso di incidente;
  • le modalità di sorpasso con tutte le precauzioni del caso;
  • l’interpretazione delle carte stradali;
  • il corretto utilizzo del veicolo in concomitanza con l’ambiente (impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni di CO2, etc).
  • Superata e conclusa la prova teorica, potrai esercitarti a guidare il veicolo messo a disposizione dall’autoscuola fino ad acquisire la totale padronanza del mezzo.

    Quanto vale la patente C?

    La Patente C vale 5 anni, fino a 65 anni. A partire da questa data, la durata è biennale ed è necessario ottenere un certificato da parte della commissione medica locale.

    Carta Qualificazione Conducente – CQC

    Se la patente C consente di guidare veicoli adibiti al trasporto di merci per proprio conto, la carta qualificazione conducente, abbreviata dalla sigla CQC, è il documento abilitativo che si aggiunge alla patente di guida per il trasporto professionale.

    L’obbligo di possedere la CQC, durante la guida dei veicoli professionali per il trasporto di cose, decorre dal 10 settembre 2009.

    Come si consegue la patente CQC?

    Per conseguire la carta di qualificazione del conducente  occorre frequentare un corso di formazione organizzato dalle autoscuole o dagli enti autorizzati. Successivamente si accede allo specifico esame di idoneità che consiste in un quiz della durata di 120 minuti. È tollerato un massimo di sei errori.

    Quanto vale la CQC?

    La Carta di qualificazione ha una validità di 5 anni a decorrere dalla data di superamento dell’esame. Ad ogni rinnovo è obbligatorio frequentare un corso di formazione da effettuare presso una scuola guida o un ente autorizzato.

    Tutte le novità sulla normativa CQC 2019

    Scopri di più

    Patentino ADR

    Per il trasporto di merci pericolose è richiesto, inoltre, il patentino ADR. Si tratta di un’apposita licenza che consente di guidare autoveicoli che trasportano merci pericolose in regime ADR (Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada).

    Come si consegue il patentino ADR?

    Esistono 4 tipi di patentini:

  • il Patentino ADR tipo B – Corso Base;
  • il Patentino ADR tipo A – Corso Cisterne;
  • il Patentino ADR – tipo B + esplosivi;
  • il Patentino ADR – tipo B + radioattivi.
  • Occorre avanzare la richiesta di iscrizione presso l’ufficio di  Motorizzazione civile di competenza, seguire il corso e accedere all’esame sotto forma di quiz in materia di trasporto di merci pericolose su strada

    Quanto vale il patentino ADR?

    Il patentino ADR ha una validità di 5 anni. Il rinnovo si ottiene attraverso un corso obbligatorio e un esame in forma scritta. Qui puoi ottenere tutte le informazioni utili su come conseguire il patentino ADR

    In definitiva, per diventare camionista dovrai impegnarti molto e studiare per avere una conoscenza approfondita sul veicolo in tutti i suoi dettagli, da come guidarlo a come caricarlo fino a come aggiustarlo. Inoltre, non dovrai mai abbassare la guardia ma tenerti costantemente aggiornato sulle normative in materia di trasporto.

    Quanto guadagna un camionista

    Sicuramente ti sarai chiesto qual è lo stipendio di un camionista. Vediamolo insieme. Per prima cosa dovrai consultare il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) per i lavoratori del comparto “Logistica Trasporto e Spedizione.

    A seconda del livello, la retribuzione varia da 1.144,68 € a un massimo di 2.298.31 €. Per l’anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda, il lavoratore ha diritto a maturare 5 aumenti biennali.

    Quindi, un camionista con meno 3 anni di esperienza lavorativa può arrivare a guadagnare uno stipendio medio di circa 1.450 € netti al mese. Un camionista che ha maturato dai 4 ai 9 anni di esperienza può percepire uno stipendio medio di circa 1.780 € mentre un camionista molto esperto, con oltre 10 anni di lavoro alle spalle, guadagna in media 2.250 €.

    In linea di massima, lo stipendio medio di un camionista che effettua trasporti in Italia è di 2.000 € al mese. Chi lavora anche all’estero può arrivare a percepire 3.000 €.

    Opportunità di carriera

    Come per ogni altro settore, anche in questa professione si ha l’opportunità di crescere e di fare carriera. Ci vuole tanta buona volontà, professionalità e spirito di sacrificio.

    Se sarai bravo ad affermarti nel tuo lavoro, se sarai preparato, diligente e affidabile, potrai crescere nella stessa azienda ed essere richiesto per mansioni più redditizie e ad alto profilo, potrai essere assunto da grandi aziende di trasporto che offrono stipendi più alti o, addirittura, potrai pensare di metterti in proprio, diventando un padroncino.

    Come diventare un padroncino

    Fare il padroncino può essere un’attività redditizia dal momento che in Italia la movimentazione delle merci avviene principalmente su gomma.

    Per padroncino si intende un autotrasportatore dotato di un mezzo di sua proprietà che si occupa di trasportare merce di varia natura per conto di soggetti terzi.

    Se sei interessato a diventare un padroncino, dovrai essere motivato a svolgere una professione che impone straordinari, orari flessibili, rispetto dei tempi di ritiro e di consegna, senza contare la difficoltà di scontrarsi con la concorrenza di numerose ditte italiane e straniere impegnate spesso sullo stesso territorio.

    Quali sono i requisiti?

    Per diventare un padroncino occorre:

  • acquistare il mezzo o i mezzi. Dovrai perciò fare un investimento iniziale chiedendo un prestito presso un istituto di credito o procedendo all’acquisto a rate;
  • essere in possesso della patente C e ottenere l’attestato di capacità professionale, il CQC (vedi il primo paragrafo di questo articolo);
  • chiedere l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori presentando apposita domanda presso l’Ufficio Motorizzazione Civile di competenza (consulta e scarica qui tutti gli allegati della domanda di iscrizione);
  • aprire una partita IVA e iscriversi al registro delle imprese;
  • se si hanno degli autisti dipendenti, provvedere alla regolarizzazione della loro posizione presso l’Inps;
  • creare un logo che rappresenti la propria attività per identificarsi e sponsorizzarsi al meglio. A tal riguardo, sarebbe consigliabile aprire un sito web con tutte le informazioni necessarie, dai contatti alle tratte che si effettuano, e farsi pubblicità;
  • puntare sempre alla crescita professionale a cominciare dall’iscrizione alle piattaforme digitali per snellire i processi di lavorazione e per crearsi una reputazione digitale al fine di intercettare nuovi clienti.

  • Per chi lavora un padroncino?

    Il padroncino può lavorare al servizio di piccole o grandi aziende di trasporto, italiane o straniere. Il padroncino non opera solo nel settore privato ma può guardare anche al settore pubblico, partecipando ai relativi bandi di concorso.

    Conclusioni

    In questo articolo abbiamo fatto un excursus su tutto quello che concerne il mestiere del camionista, dalla semplice passione alle mansioni svolte, dalla formazione richiesta allo stipendio medio percepito, per concludere parlando della possibilità di pensare in grande e mettersi in proprio.

    Con questa guida, avrai adesso le idee più chiare su che cosa significa svolgere la professione del camionista. Devi conoscere la strada, rischiare, saperci fare con i clienti, studiare e aggiornarti continuamente. Non basta solo salire sul camion. È un mestiere duro ma, se c’è la passione, sarà in grado di regalarti sempre nuove emozioni.

    Se hai dubbi o vuoi porci delle domande, lascia un commento riguardo le modalità per diventare un camionista. Il nostro staff sarà lieto di risponderti.

    Vuoi rimanere sempre informato con le ultime novità provenienti dal mondo del trasporto e della tecnologia?

    Iscriti alla newsletter di CargUp
    e resta sempre sul pezzo.

    Come diventare camionista: guida alla professione

    Come diventare camionista: guida alla professione

    Tempo di lettura: 6 minuti Nella prima parte dell’articolo, cercheremo di far luce su tutti gli aspetti che riguardano la professione del camionista, dalle mansioni alla formazione professionale, per poi…

    Vuoi salire anche tu a bordo di CargUp?

    Mittente

    Avrai pieno controllo delle informazioni e potrai garantire un ottimo servizio ai tuoi clienti finali. Tutto in totale autonomia.

    Spedizioniere

    Potrai fidelizzare i tuoi clienti e acquisirne dei nuovi grazie al valore aggiunto che sarai in grado di offrire nella gestione delle spedizioni.

    Trasportatore

    Sarai in grado di controllare la tua flotta, mostrare il tracciamento ai tuoi clienti e garantire una comunicazione tempestiva a tutti i soggetti coinvolti.